Crosta-cheesecake e more di bosco

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Mentre va via e mi dice un “arrivederci” con l’ultimo sorriso,non posso che rincorrerla,abbracciarla forte e omaggiarla con ciò che mi ha donato.Mi ha regalato bagni infiniti in un mare mai freddo,mille punture di zanzare maledette,tanti gelati morbidi e a volte troppo impauriti,serate lunghe ma che mai si son trascinate,risa a perdifiato per raggiungere un parcheggio che il caldo faceva apparire un’oasi vicina,quando ancora mancava un km,allucinazioni varie e infradita rotti e capelli così arruffati da sembrare un panettone.E tra tanti momenti,sudate e milioni di passi ci sono stati loro:i bei fruttini dal rosso vermiglio,così scuro da sembrare nero,ma di una dolcezza selvatica e antica, com’è il loro vivere tra i rovi!Frutti selvaggi che forti e tenaci si inerpicano tra i rovi,incuranti di spine e piccoli ostacoli.Fatti di minuscole palline che si tengono strette strette come a darsi coraggio per i mille imprevisti che si proporranno.E un imprevisto c’è stato:quattro mani giovani e leste,ne hanno raccolte più di un chilo e così loro,le piccole bacche son cadute ormai arrendevoli e rassegnate in una morbida crostata e un liquore dal colore seducente.

Ora cara estate puoi pure andare,per quest’anno credo di averti detto detto quasi tutto,mentre ti donavo questa torta…e se qualcosa lo tengo per me,non fartene un cruccio,ricorda tutte le volte che mi hai mandato in giro coi capelli”a panetone”!

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Torta di frolla e fichi

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Pochi gesti,pochi ingredienti.

E’ necessaria solo un pò di voglia e un ingrediente che sappia tirarla fuori,la prenda per mano e la conduca in cucina,dove tutto si compie,tutto ha un inizio ed una fine.Si inizia dal tirare fuori una ciotola,due ovetti felici,un mix di farine,del burro freddissimo,zucchero a velo e si unisce il tutto.Si sfrega,si sfrega,fino ad avere delle briciole sempre più fini,come una sabbia dalla grana grossa,fino a raccoglierla in un panetto morbido che risulterà poi,un guscio friabile e fragrante.Un comodo rifugio dove,questa volta si sono adagiati cinque grossi fichi neri,succulenti,morbidi,pronti a regalare emozioni.E così la “voglia” alla fine del suo viaggio tra mestoli e farine,ringrazio i bei frutti,lasciando intendere attraverso un sorriso,tutta la sua riconoscenza!

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Torta con crema al latte di mandorle,pesche e prugne

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Tutto sembra migliore se il cuore si lascia andare.Ti senti leggero,scarico dalle ansie che la mente sa dare,ma la ragione con i suoi freni,esiste e bisogna pur  darle retta,anche se poi c’è sempre il cuore e fa di testa sua…perchè il cuore fa sempre di testa sua,è cocciuto e non vuol sapere ragione.Stai lì delle ore a dirgli di finirla,di tacere,che deve battere senza far rumore,non è necessario che lo sentano tutti…l’importante è che lo senta tu coi suoi sussurri detti ad alta voce.

Quante storie lette e vissute mentre ne leggevo ogni riga.Quanti amori contrastati,dove il cuore non poteva parlare,ma tacere al volere della ragione.Ho amato i miei libri e le sue eroine malate d’amore e morte per amore,perchè una volta si poteva morire d’amore,oggi al massimo si muore d’egoismo…Sento la mancanza dei miei libri,quindi mentre chiudo le porte del mio blog,ne afferro uno e mi sdraio e lascio libero il cuore.

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Torta di mele con yogurt

Ci si scontra,ci si confronta,a volte a muso duro a volte più pacatamente…Ma ogni scontro è un prendere atto di ciò che sei e ciò che sei diventata con gli anni;magari ammettendo a se stessi e con una certa soddisfazione che la calma inizia a dare i suoi frutti.Prima l’impeto mi avrebbe spinta a non pesare le parole che come macigni si sarebbero arrovellati nei pensieri per ore e magari per giorni;ora tirando il respiro son riuscita a trattenermi e a fare un sorriso nonostante avrei voluto urlare un liberatorio “vaffa…”condito da un ceffone.Invece no,son tornata a casa,ho ripensato a quello  sguardo indecente,ho lanciato come al solito le scarpe,ho infilato il solito mollettone sgangherato ma tanto fashion e mi son divertita a strapazzare le mele annurca appena comprate e ho ripensato con stupore alla mia momentanea saggezza…Bimbe sto per caso diventando grande?Oggi ne ho preso veramente atto…mi faccio paura da sola,anche se ho guidato senza scarpe tra i rimproveri della figlia e la paura di dover scendere all’improvviso… ma avevo troppo male ai piedi.
Una saggia pagliaccia,questa io sono….Come questa torta all’apparenza frivola,truccata di zucchero a velo e orlata di tanti spicchietti,ma con un cuore saggio di salute e non privo di gusto.

Torta di mele con yogurt

Ingredienti per una tortiera da 28 cm
4 uova intere
150 g. di zucchero semolato
150 g. di zucchero di canna
300 g. di farina 00
100 g. di farina di farro
2 vasetti di yogurt intero senza zucchero
150 ml di olio di girasole
la buccia grattugiata di un limone
1 bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale
6 mele (le mie annurca)
1 cucchiaio di zucchero di canna
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Sbucciare le mele.Affettarne sottilmente tre e le altre tagliarle in piccoli pezzi,irrorarle di succo di limone per non farle annerire.
Battere le uova intere con gli zuccheri fino a montarle bene.Unire il sale e la scorza dei limoni.Sempre continuando a montare aggiungere a filo l’olio.Unire anche le farine setacciate insieme al lievito alternandole allo yogurt.Unire al composto le mele a pezzetti e versare il tutto in una tortiera foderata di carta forno.Ora disporre a cerchi le mele tagliate a fettine.Cospargere con zucchero di canna.Infornare a 170° per circa cinquanta minuti.Fare comunque sempre la prova stecchino.Sfornare e sformare,cospargere a piacere con zucchero a velo.

Buona settimana amici…alla prossima dalla vostra saggia pagliaccia!

E felice come una bimba partecipo al giveaway di Anuska “Un regalo per voi”…. Tanti bei regalini,dei piccoli capolavori creati dalle manine di Any!

Crostata morbida al profumo di clementine con crema e mele!

 

 

“E quando è sera,sera,ti ammazzi con i bignè”!Termina così la canzone “Rosalina” di Concato,l’ho scelta come sottofondo al blog,perchè un pò mi ci rivedo in “Rosalina”,tranne che per alcune differenze: la prima è che io,non pedalo..non salgo su una bicicletta da quando avevo dieci anni e per poco non mi fracassavo la testa,non è vero che le magre sono tristi,molte volte lo è chi ha dei chili in più,e non è vero che la sera mi ammazzo con i bignè!Magari mi ammazzo con una crostata così,altro che bignè…non mi sono mai piaciuti tanto,è quella pasta choux che sa di poco,la trovo quasi “insensata”,ma devo ammettere che è lo scrigno ideale per accogliere ricche farciture.
E vabbè torniamo a Rosalina!Dicevo,che ci sono delle  differenze tra la bella cicciottina e me,ma come lei, ho qualcuno che mi dice:”amore mio,ti voglio bene come sei…..sei eccitante al punto…,che ti ho sposata,.nov….chili (non li dico,è meglio)di libidine e bontà e poi canta,canta finchè muore il sol”!
E poi anche la mamma  mi dice che col tempo dimagrirò….o-O,povera mamma,pensa ancora che debba fare lo “sviluppo”!
 
 
  
Questo dolcino è adatto anche a chi è intollerante al glutine.
Ingredienti:
130 g. di burro morbido
130 g. di zucchero
2 uova
140 g. di fecola di patate
un cucchiaino di lievito
un pizzico di sale
buccia grattugiata di una clementina
Per la crema
250 ml di panna
250 ml di latte intero
3 tuorli
3 cucchiai di zucchero
50 g. di maizena
la buccia di una clementina
Per la copertura:
2 mele grandi
una noce di burro
2 cucchiai di zucchero di canna
un goccio di maraschino
succo di una clementina
 
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Innanzitutto preparare la crema.Portare quasi a bollore il latte con la panna,insieme alla scorza della clementina.In una ciotola mescolare i tuorli con lo zucchero e l’amido,aggiungere un pò del latte,mescolare velocemente e versare il composto nel tegame del latte e panna.Mescolare fino a raggiungere una consistenza abbastanza densa.Togliere le bucce e mettere a raffreddare in una ciotola con acqua e ghiaccio,solo allora coprire con pellicola a contatto e riporre in frigo.Montare il burro con lo zucchero e la scorza d’arancia grattugiata,insieme ad un pizzico di sale.Unire uno alla volta le due uova e sempre mescolando aggiungere la fecola setacciata,insieme al lievito.Si otterrà un composto morbido,ma sostenuto.Stendere in una tortiera per crostate e infornare a 170°per circa venti minuti.Far raffreddare un pochino e capovolgerla su un vassoio da portata,in modo che il lato superiore sia quello col solco centrale.Tagliare le mele a spicchi abbastanza sottili,disporli in padella velocemente irrorando col succo della clementina.Cospargere con lo zucchero ed aggiungere il burro.Far cuocere,ma non disfare le mele e quasi all’ultimo sfumare col maraschino.Far restringere un poco,in modo che si crei uno sciroppo.Mettere da parte e far raffreddare.Con una sac a poche disporre la crema sulla base,come più vi piace.Coprire in bell’ordine con le fettine di mela e lucidarle con lo stesso sciroppo della cottura.
Cercare di non “ammazzarsi”!

 

 

Un’altra cosa con cui la sera,mi ammazzo,è Vissani!Povero Gennaro(il suo aiutante),corre di quà,corre di là,con in sottofondo la voce rimbombante dello”chef” che fa :”e dai,e dai, e muoviti Gennà e butta quel cocco nei funghi porcini,e dai, e ora mettici pure le banane,e dai,e passami quella sfoglia cruda per presentare i tortelli e dai,e rompi quel tuorlo sulle creste di gallo e dai ,infilaci pure il campanello e dai….POVERO Gennaro,da buon napoletano gli si staranno”arravogliando le intestina in corpo” e non lo condannerei affatto se quel campanello,un giorno o l’altro lo infilerà nel …..dello chef!
Ma si sa..è il”tocco di Vissani”!

 

 

Un abbraccio e buon fine settimana a tutti!

Quattro quarti con sciroppo di fragole

Ed è così che gli zombie uscirono dalle loro tombe e si aggiravano nelle vie deserte e desolate con incedere lento e traballante,testa ciondolante e mugugni  inquietanti.
No,non è la trama di zombie uno,due  o tre…ma il paesaggio che si è presentato ai miei occhi ieri pomeriggio,esattamente al calar del sole.E con il sole è andata via anche un pò di calura e ogni essere umano ha fatto capolino con fare timoroso fuori casa.Altro che zoombie, dopo tutta quell’afa,sembravamo dei “totals rincs”,ci  scrutavamo da lontano e son sicura che abbiamo pensato tutti la stessa cosa:” prima sembravamo dei rimbambiti,ora lo siamo per davvero”!!
Guardavo il mio vicino annaffiare una siepe,ma giuro che non ha centrato mezza pianta,vedevo la regina madre cercare una sedia ,alla fine si è seduta sul gatto mezzo morto,ho visto il figlio ancora mezzo addormentato centrare il bidè invece che la tazza del bagno e ho guardato il marito che con occhi socchiusi mangiava il tiramisù direttamente dal frigo (beh per questo,non ci voleva la calura,lo fa anche quando è lucido) e alla fine mi son guardata allo specchio e ho pensato.”ma chi è quella lì? zombie biondo o Edward mani di forbice”,insomma uno spettacolo davvero desolante
E voi ragassssse belle,pronte a far parte del club”mezze morte dall’alba al tramonto”??
Ingredienti:
4 uova
200 g di burro
200 g. di zucchero
200 g. di farina
un pizzico di sale 
un cucchiaino di lievito
un cucchiaino di estratto di vaniglia
sciroppo di fragole (preparato con il succo di fragole messe a macerare con lo zucchero e poi fatto ridurre fino alla consistenza di uno sciroppo)
Ho messo tutti gli ingredienti nel mixer tranne lo sciroppo.Ho miscelato fino ad avere un composto liscio e cremoso.Ho versato in uno stampo da plumcake foderato con carta  forno .Ho variegato aiutandomi con i rebbi di una forchetta con lo sciroppo.Ho infornato per 30 minuti a 170°.
Si otterrà una leggera marmorizzazione con un lieve aroma di fragola…insomma nà squisitezza” 
E dopo una fettina di questo dolcino, gli Zombie di casa si trasformarono in”” umani connessi”!
Io invece non mi son potuta connettere in questi giorni”causa tastiera fuori uso”,ma abbiamo già rimediato …forse il nuovo pc esigeva una compagna di viaggio degna di lui!!
Scusatemi quindi…..leggervi e non lasciare un commento è stata una tortura,perchè per me un commento equivale ad  un”buongiorno”!
Un abbraccio e bellissimo fine settimana!!

CONSIGLIA Torta di mais