Peperoni imbottiti e cotti in padella

SECONDI, Verdure | 6 luglio 2017 | By

 

Da dieci anni me ne vò in vacanza,lasciando l’immagine di una bella tortina.Ho sempre salutato in prossimità del mio compleanno ed anche stavolta lo faccio,ma sulla scia del profumo dei ” puparuoli mbuttunati”.Non saranno chic quanto un’altera ed altezzosa torta,ma hanno di sicuro lo stesso grado di libidine.Ora mi saranno capitate tante vicende in questi mesi,per nulla belle ed entusiasmanti,ma (mi conoscete un pochino)appena riesco a smaltire le paure,torno la solita donna,carnale,appassionata assai e godereccia.E così in un momento in cui andava in sottofondo,Fabio e la sua domenica bestiale,ho acchiappato i peperoni e gli ho fatto passare davvero un’oretta bestiale,tra fiamme,pomodori e basilico.Mansueti e ormai domati,son diventati i puparuoli mbuttunati,che vi lascio prima di augurarvi:Buone Vacanze amiche mie.Sappiate trasformare ogni sensazione anche la più brutta in un bottino,che col tempo,vi renderà  più ricche.Non è facile lo so bene,ma ve lo racconto a modo mio:le lacrime che scorrono di notte quando nessuno le asciuga,rendono gli occhi al mattino ancor più limpidi e brillanti!E se gli occhi sono lo specchio dell’anima…

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Sformato di zucchine tonde farcito

SECONDI, Verdure | 23 maggio 2017 | By

Le adoro,quelle tonde ormai,sono una calamita.Appena le adocchio così belle e panciute,non posso fare a meno di portarmele via,dichiararle il mio amore,mentre le spadello in tutti i modi.Meravigliosamente versatili,si prestano a mille cotture,ricette e abbinamenti.Questa volta, hanno creato un piatto molto estivo,fatto di verdura e…beh,non solo verdura,ok!C’è anche un pò di formaggio,un pò di mozzarella,un pò di prosciutto,un pò di uova…insomma è “molto poco” vegetariano e tanto “cannibalesco”.Ma non giro con l’anello al naso e ossicini nei capelli,ve lo giuro.Appaio invece,tanto mite e gentile,nonostante le ricette scandalosamente conturbanti!

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Insalata d’orzo con calamari in salmoriglio e pinoli tostati

PRIMI, SECONDI, Verdure | 28 giugno 2016 | By

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Ormai il caldo incombe con andamento caparbio e risoluto…E testardo come pochi,ti mette in un angolino,a sbuffare e guardare i fornelli e odiarli con tutta te stessa.Amo la mia cucina,ma quando il clima è afoso e per nulla ventilato,cerco il più possibile di starne alla larga;però qualcosa dovrò pur preparare alla famiglia di affamati,quindi son costretta ad entrarci.Tra i tanti piattini “comodi”da prepararsi magari in anticipo,ho infilato anche questo:Insalata di orzo con anelli di calamaro arrostiti e conditi da una stuzzicante salsa salmoriglio.Non contenta l’ho adornata dai miei amatissimi pinoli e  scorzette di limone.Insomma un piatto fresco,sano,appetitoso,da godersi anche in spiaggia o molto più beatamente sotto la bocca spalancata di un immenso condizionatore 😉 

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Filetto di maiale farcito,con uva ,patate e scalogni…….

SECONDI | 21 novembre 2012 | By

In un mondo di zucchero,vaniglia,farina,uova,la carne sembra un’estranea che timidamente fa capolino chiedendo il permesso.Non perchè non mi piaccia,certamente non ne sono golosa,ma con due figli grandi e un marito perennemente affamato,la cucino “dibattendomi”tra i mille modi di proporla,cercando di non  ripetere sempre le stesse pietanze.Purtroppo,la fantasia dinanzi al bancone del macellaio se ne va per i fatti suoi,ostinandosi a non tornare,nonostante la chiami a gran voce.Complice anche il coltellaccio che lui maneggia con grande maestria,mi distraggo facilmente,sognando di imparare un giorno a disossare conigli,polli,maiali,mucche e …..le quaglie NO,,mi fanno davvero impressione!Ma anche i conigli,poveri son tanto bellini,però dai, coi polli,nessuna pietà…..
Ok, ok,torno la Dami di sempre,scaccio via l’assassina che c’è in me e vi confido la ricetta,che tra dubbi,dita legate insieme allo spago da cucina,tritatutto cocciuto,forno fumantino,mi ha dato gran soddisfazioni!
Ingredienti:
2 filetti di maiale di circa 350 g. l’uno
10 fettine di pancetta affumicata
1 uovo leggermente sbattuto
200 g. di pane privato della crosta
4 foglie di salvia
3 ciuffetti di timo
4 scalogni
50 g. di burro
scorza grattugiata di un limone
500 g. di patate a spicchi
10 acini d’uva rosa
pepe rosa in grani
pepe nero q.b
sale q.b 
olio evo q.b
*************
Nel mixer mettere il pane con le erbe e lavorare fino ad ottenere un pangrattato.Da parte rosolare 2 scalogni tritati con 25 g. di burro ed aggiungerli al pangrattato,insieme all’uovo e la scorza grattugiata del limone.Aggiungere un pizzico di sale,mescolare e mettere il ripieno da parte.Preriscaldare il forno a 180°.Aprire i filetti di maiale,tagliandoli per il lungo,cercando di non reciderli.Salare e pepare leggermente.Disporre il ripieno su uno dei filetti e sovrapporre l’altro,con il taglio rivolto verso il basso a coprire il tutto.Stendere la pancetta sulla carne e legare con lo spago da cucina.Scaldare in forno tre cucchiai di olio e il resto del burro in una teglia.Aggiungere il maiale.farlo rosolare da entrambi i lati in modo da sigillarlo.Sfumare con brodo caldo o acqua,coprire con la stagnola e cuocere così per almeno mezz’ora,irrorandolo ogni tanto col suo succo.Aggiungere le patate e dopo dieci minuti gli scalogni interi.Pepare e salare.Cuocere per trenta minuti,unendo negli ultimi cinque anche gli acini d’uva e il pepe rosa.Servire,il maiale tagliato a fettine,con scalogni,patate ed uva.
Prima di tagliare l’arrosto,farlo riposare almeno dieci minuti,avvolto nella stagnola.Sarà più facile da porzionare e rimarrà più umido.

E con questa ricetta partecipo al contest Forno delle feste di Pensieri e pasticci.
Simo è tutta per te!

Un abbraccio esagerato e alla prossima!

Calamari alla procidana…anzi di Assunta!

SECONDI | 13 settembre 2012 | By

Ho ancora negli occhi quei tanti scalini, che si inerpicano nelle casette colorate,un pò diroccate,ma piene di umori e sapori della bell’isola che le ospita.Le guardavo stupita,meravigliandomi dinanzi ad una vecchietta dalle gambette sottili sottili che saliva senza affanno,reggendo un sacchetto pieno di grandi pesche e fichi appena colti.Certo gli abitanti saranno abituati a quelle salite così irte,ma io le guardavo con terrore,assaporando e godendo invece i profumi che ne provenivano.Le narici fiutavano profumi di pomodorini saltati,vino bianco sfumato,basilico spezzettato,pesce alla griglia,dolci appena sfornati,insomma un miscuglio di aromi che si confondevano nell’odore salmastro del mare.
Procida è stata una scoperta bellissima,appena assaporata nel libro di Elsa Morante”L’isola di Arturo” e mostratasi nel pieno della sua pudica bellezza,guardandola da vicino.
E una delle tanta mattine che scendevo quelle viuzze strette per raggiungere il mare,ho finalmente incontrato chi mi deliziava tutti i giorni con quei profumi culinari:Assunta, una bella signora che mi ha gentilmente fornito la ricetta di questi calamari imbottiti,semplici semplici ma buonissimi come tutta la cucina procidana.
Ricetta
Prendere dei bei calamari,pulirli lasciandoli interi.Rosolare i tentacoli spezzettati in un tegame con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio schiacciato.Da parte rompere delle uova,(il numero sarà a seconda della quantità di calamari)sbatterle con abbondante parmigiano e pecorino grattugiati,sale e pepe.Cuocerle in padella girando continuamente fino a farle rapprendere.Unire queste uova strapazzate ai tentacoli e riempire i calamari,chiudere con stuzzicadenti.In una padella far soffriggere uno spicchio d’aglio nell’olio e aggiungerci dei pomodorini spezzettati,unirvi anche i calamari,sfumare con un goccio di vino bianco e cuocere una ventina di minuti,alla fine aggiungere del prezzemolo tritato.
 La Corricella vista da Torre Murata.
 Terra Murata.
Il pescatore paziente
Avrei comprato di tutto.
 Una marmellata di limoni deliziosa
Il mio Jonathan
Sono in piena malinconia da  post vacanza,ma mi riprenderò…
Un bacio ragazze belle e questa volta benritrovate per davvero!

Cupoletta di alici e…….non pensiamoci più!!

SECONDI | 7 settembre 2011 | By

L’avrei tirata su  per i passanti del lindo pantalone,dato un paio di strattonate brusche  e rimessa giù di botto!!A chi avrei riservato questo trattamento?Di certo alla commessa soave e leggiadra di un negozietto di Capri,ma con una macchia d’olio che le gocciolava dalla testa tanto quei capelli erano unti (ma perchè non si sarà fatto lo shampoo?)Non ce l’ho con le commesse,ma con quelle che se la tirano e ti guardano dall’alto in basso con sufficienza e magari fanno con la boccuccia un O perfetto per esprimere la loro meraviglia dinanzi alla tua taglia e dirti soavemente che neanche l’hanno considerata,beh a quelle si che tirerei un bel sinistro mozzafiato!La signorina in questione si muoveva con passo felpato e leggero   indicandomi le possibili alternative al mio “agognato” vestito,ma nel fare ciò si è girata di scatto e ..ahimè abbassandosi in modo improvviso mi ha mostrato il suo didietro!!Giuro che pensavo fosse magrissima,ma il suo lato b era enorme e ribelle ad una mutanda super stretta,sembrava mi chiedesse aiuto attraverso le fauci spalancate di un coccodrillo tatuato.Ora è la mia boccuccia ad essere spalancata,ma nascondo lo shock e mentre ringrazio e vado via,faccio le mie considerazioni:E lo shampoo non l’hai fatto,hai una vocina che neanche Amplifon può udire,ti muovi come se stessi per svenire da un momento all’altro,perdipiù hai un culone esagerato e mi fai pure la schizinosa???
MAROBADAMATTI!!!!
Ah, il mio adorato vestito l’ho trovato nel negozietto appreso e lì una dolcissima commessa mi ha offerto anche un bicchierino d limoncello….questa si che è cortesia e si era fatta pure lo shampoo O__O!
Ingredienti per sei stampini:
300 g. di alici diliscate e aperte a libro
pane grattuggiato possibilmente fatto in casa
la scorza di un limone grattuggiato
1 cucchiaio di parmigiano
200 g di caciocavallo
un pugno di pinoli
pepe e sale q.b
prezzemolo
3 cucchiai di olio evo
Foderare gli stampini con olio e pangrattato.Disporre uno strato di alici e cospargere con il pane grattuggiato precedentemente con il parmigiano,i pinoli,il limone,due cucchiai di olio,il pepe e il sale e il prezzemolo.Aggiungere il caciocavallo a cubotti e disporvi un’altro strato di alici.Spolverare ancora con il pane  e chiudere con altre alici.Cuocere in forno a 170° per una ventina di minuti.Servire caldo o tiepido.

E come tutto il pesce azzurro,mangiamone in gran quantità!!Inutile dirvi che le adoro fritte,quindi una parte si sono trasformate in cupolette e le altre si son tuffate in olio profondo e caldo,nonostante i miei tentativi di trarle in salvo…!
Alla prossima dolci fanciulle!!
CONSIGLIA Torta di mais