Insalata d’orzo con calamari in salmoriglio e pinoli tostati

PRIMI, SECONDI, Verdure | 28 giugno 2016 | By

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Ormai il caldo incombe con andamento caparbio e risoluto…E testardo come pochi,ti mette in un angolino,a sbuffare e guardare i fornelli e odiarli con tutta te stessa.Amo la mia cucina,ma quando il clima è afoso e per nulla ventilato,cerco il più possibile di starne alla larga;però qualcosa dovrò pur preparare alla famiglia di affamati,quindi son costretta ad entrarci.Tra i tanti piattini “comodi”da prepararsi magari in anticipo,ho infilato anche questo:Insalata di orzo con anelli di calamaro arrostiti e conditi da una stuzzicante salsa salmoriglio.Non contenta l’ho adornata dai miei amatissimi pinoli e  scorzette di limone.Insomma un piatto fresco,sano,appetitoso,da godersi anche in spiaggia o molto più beatamente sotto la bocca spalancata di un immenso condizionatore 😉 

(altro…)

Filetto di maiale farcito,con uva ,patate e scalogni…….

SECONDI | 21 novembre 2012 | By

In un mondo di zucchero,vaniglia,farina,uova,la carne sembra un’estranea che timidamente fa capolino chiedendo il permesso.Non perchè non mi piaccia,certamente non ne sono golosa,ma con due figli grandi e un marito perennemente affamato,la cucino “dibattendomi”tra i mille modi di proporla,cercando di non  ripetere sempre le stesse pietanze.Purtroppo,la fantasia dinanzi al bancone del macellaio se ne va per i fatti suoi,ostinandosi a non tornare,nonostante la chiami a gran voce.Complice anche il coltellaccio che lui maneggia con grande maestria,mi distraggo facilmente,sognando di imparare un giorno a disossare conigli,polli,maiali,mucche e …..le quaglie NO,,mi fanno davvero impressione!Ma anche i conigli,poveri son tanto bellini,però dai, coi polli,nessuna pietà…..
Ok, ok,torno la Dami di sempre,scaccio via l’assassina che c’è in me e vi confido la ricetta,che tra dubbi,dita legate insieme allo spago da cucina,tritatutto cocciuto,forno fumantino,mi ha dato gran soddisfazioni!
Ingredienti:
2 filetti di maiale di circa 350 g. l’uno
10 fettine di pancetta affumicata
1 uovo leggermente sbattuto
200 g. di pane privato della crosta
4 foglie di salvia
3 ciuffetti di timo
4 scalogni
50 g. di burro
scorza grattugiata di un limone
500 g. di patate a spicchi
10 acini d’uva rosa
pepe rosa in grani
pepe nero q.b
sale q.b 
olio evo q.b
*************
Nel mixer mettere il pane con le erbe e lavorare fino ad ottenere un pangrattato.Da parte rosolare 2 scalogni tritati con 25 g. di burro ed aggiungerli al pangrattato,insieme all’uovo e la scorza grattugiata del limone.Aggiungere un pizzico di sale,mescolare e mettere il ripieno da parte.Preriscaldare il forno a 180°.Aprire i filetti di maiale,tagliandoli per il lungo,cercando di non reciderli.Salare e pepare leggermente.Disporre il ripieno su uno dei filetti e sovrapporre l’altro,con il taglio rivolto verso il basso a coprire il tutto.Stendere la pancetta sulla carne e legare con lo spago da cucina.Scaldare in forno tre cucchiai di olio e il resto del burro in una teglia.Aggiungere il maiale.farlo rosolare da entrambi i lati in modo da sigillarlo.Sfumare con brodo caldo o acqua,coprire con la stagnola e cuocere così per almeno mezz’ora,irrorandolo ogni tanto col suo succo.Aggiungere le patate e dopo dieci minuti gli scalogni interi.Pepare e salare.Cuocere per trenta minuti,unendo negli ultimi cinque anche gli acini d’uva e il pepe rosa.Servire,il maiale tagliato a fettine,con scalogni,patate ed uva.
Prima di tagliare l’arrosto,farlo riposare almeno dieci minuti,avvolto nella stagnola.Sarà più facile da porzionare e rimarrà più umido.

E con questa ricetta partecipo al contest Forno delle feste di Pensieri e pasticci.
Simo è tutta per te!

Un abbraccio esagerato e alla prossima!

Calamari alla procidana…anzi di Assunta!

SECONDI | 13 settembre 2012 | By

Ho ancora negli occhi quei tanti scalini, che si inerpicano nelle casette colorate,un pò diroccate,ma piene di umori e sapori della bell’isola che le ospita.Le guardavo stupita,meravigliandomi dinanzi ad una vecchietta dalle gambette sottili sottili che saliva senza affanno,reggendo un sacchetto pieno di grandi pesche e fichi appena colti.Certo gli abitanti saranno abituati a quelle salite così irte,ma io le guardavo con terrore,assaporando e godendo invece i profumi che ne provenivano.Le narici fiutavano profumi di pomodorini saltati,vino bianco sfumato,basilico spezzettato,pesce alla griglia,dolci appena sfornati,insomma un miscuglio di aromi che si confondevano nell’odore salmastro del mare.
Procida è stata una scoperta bellissima,appena assaporata nel libro di Elsa Morante”L’isola di Arturo” e mostratasi nel pieno della sua pudica bellezza,guardandola da vicino.
E una delle tanta mattine che scendevo quelle viuzze strette per raggiungere il mare,ho finalmente incontrato chi mi deliziava tutti i giorni con quei profumi culinari:Assunta, una bella signora che mi ha gentilmente fornito la ricetta di questi calamari imbottiti,semplici semplici ma buonissimi come tutta la cucina procidana.
Ricetta
Prendere dei bei calamari,pulirli lasciandoli interi.Rosolare i tentacoli spezzettati in un tegame con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio schiacciato.Da parte rompere delle uova,(il numero sarà a seconda della quantità di calamari)sbatterle con abbondante parmigiano e pecorino grattugiati,sale e pepe.Cuocerle in padella girando continuamente fino a farle rapprendere.Unire queste uova strapazzate ai tentacoli e riempire i calamari,chiudere con stuzzicadenti.In una padella far soffriggere uno spicchio d’aglio nell’olio e aggiungerci dei pomodorini spezzettati,unirvi anche i calamari,sfumare con un goccio di vino bianco e cuocere una ventina di minuti,alla fine aggiungere del prezzemolo tritato.
 La Corricella vista da Torre Murata.
 Terra Murata.
Il pescatore paziente
Avrei comprato di tutto.
 Una marmellata di limoni deliziosa
Il mio Jonathan
Sono in piena malinconia da  post vacanza,ma mi riprenderò…
Un bacio ragazze belle e questa volta benritrovate per davvero!

Cupoletta di alici e…….non pensiamoci più!!

SECONDI | 7 settembre 2011 | By

L’avrei tirata su  per i passanti del lindo pantalone,dato un paio di strattonate brusche  e rimessa giù di botto!!A chi avrei riservato questo trattamento?Di certo alla commessa soave e leggiadra di un negozietto di Capri,ma con una macchia d’olio che le gocciolava dalla testa tanto quei capelli erano unti (ma perchè non si sarà fatto lo shampoo?)Non ce l’ho con le commesse,ma con quelle che se la tirano e ti guardano dall’alto in basso con sufficienza e magari fanno con la boccuccia un O perfetto per esprimere la loro meraviglia dinanzi alla tua taglia e dirti soavemente che neanche l’hanno considerata,beh a quelle si che tirerei un bel sinistro mozzafiato!La signorina in questione si muoveva con passo felpato e leggero   indicandomi le possibili alternative al mio “agognato” vestito,ma nel fare ciò si è girata di scatto e ..ahimè abbassandosi in modo improvviso mi ha mostrato il suo didietro!!Giuro che pensavo fosse magrissima,ma il suo lato b era enorme e ribelle ad una mutanda super stretta,sembrava mi chiedesse aiuto attraverso le fauci spalancate di un coccodrillo tatuato.Ora è la mia boccuccia ad essere spalancata,ma nascondo lo shock e mentre ringrazio e vado via,faccio le mie considerazioni:E lo shampoo non l’hai fatto,hai una vocina che neanche Amplifon può udire,ti muovi come se stessi per svenire da un momento all’altro,perdipiù hai un culone esagerato e mi fai pure la schizinosa???
MAROBADAMATTI!!!!
Ah, il mio adorato vestito l’ho trovato nel negozietto appreso e lì una dolcissima commessa mi ha offerto anche un bicchierino d limoncello….questa si che è cortesia e si era fatta pure lo shampoo O__O!
Ingredienti per sei stampini:
300 g. di alici diliscate e aperte a libro
pane grattuggiato possibilmente fatto in casa
la scorza di un limone grattuggiato
1 cucchiaio di parmigiano
200 g di caciocavallo
un pugno di pinoli
pepe e sale q.b
prezzemolo
3 cucchiai di olio evo
Foderare gli stampini con olio e pangrattato.Disporre uno strato di alici e cospargere con il pane grattuggiato precedentemente con il parmigiano,i pinoli,il limone,due cucchiai di olio,il pepe e il sale e il prezzemolo.Aggiungere il caciocavallo a cubotti e disporvi un’altro strato di alici.Spolverare ancora con il pane  e chiudere con altre alici.Cuocere in forno a 170° per una ventina di minuti.Servire caldo o tiepido.

E come tutto il pesce azzurro,mangiamone in gran quantità!!Inutile dirvi che le adoro fritte,quindi una parte si sono trasformate in cupolette e le altre si son tuffate in olio profondo e caldo,nonostante i miei tentativi di trarle in salvo…!
Alla prossima dolci fanciulle!!

Metamorfosi di una foodblogger…

SECONDI | 14 giugno 2011 | By

Ma posso veramente definirmi tale?Quale altro nome potrebbe rappresentare questa mia avventura virtuale?Non lo so e neanche lo cerco,mi basta sapere che di questo mondo ormai ne faccio parte,anche se posto poco,anche se cucino poco,anche se commento poco,anche se non partecipo ai contest,anche se sono poco presente..insomma il mio “poco”è tanto per me!In quest’avventura si succedono dei cambiamenti,si attraversano degli stadi che ti formano e ti fanno raggiungere un equilibrio,in cui ti ci ritrovi e ci stai anche tanto bene!
1° stadio:l’entusiasmo è tanto,scopri per caso questo mondo e vuoi farne parte!Ma mille dubbi ti assalgono,troppe incertezze,non ti reputi all’altezza!Ma poi in punta di piedi mostri le tue ricette e qualcuno arriva!Allora cerchi di fare meglio,le foto devono essere più belle,vuoi sentirti elogiata e ci riesci;  quasi passi ogni minuto della giornata a pensare a questo bambino barcollante che muove i primi passi e li fa pure bene!
2° stadio:l’entusiasmo comincia a scemare,ti rendi conto che con le tue foto affliggi i parenti,che con la tua smania ai fornelli cerchi proposte improbabili che non fanno parte di te,ti rendi conto che passi troppo tempo al pc,ti rendi conto che molti commenti son lasciati lì tanto per..,ti rendi conto che in tanti nemmeno leggono le tue ricette!E allora la voglia di abbandonare tutto ti invade,in essa cerchi la liberazione e pian pianino ti allontani.Ma è più forte di te e torni a spiare le tue amiche,i loro racconti,le loro ricette e quasi ti sommerge quella passione messa a tacere.
3° stadio:Sei di nuovo qui,sul monitor c’è un post vuoto e ti assale la voglia di “comunicare”.Si,comunicare che ci sei,che in te pulsa troppa passione per essere rinchiusa in una bella cucina,che hai voglia di star qui tra i tuoi amici e condividere con loro le tue sorprese,i tuoi fallimenti,i tuoi successi.E hai tanta voglia di apprendere e confrontarti.E trovi finalmente il tuo equilibrio,che ti porta ad esprimerti con spontaneità e senza forzature.OGGI,se lascio un commento lo faccio col cuore,se posto una ricetta è perchè è piaciuta prima a me e non perchè contiene l’ingrediente “in”,e se vi racconto qualcosa è perchè fa parte di me ed ho voglia di “raccontare”..
QUI  IO FINALMENTE SONO LIBERA,non vedo scadenze,non vedo regole..ma solo ciò che mi dice il cuore,questo è il mio equilibrio!!
Tortino di alici e patate
Ingredienti 
1 chilo di alici spinate
tre patate tagliate a fettine sottili con la mandolina
3 cucchiai di grana grattugiato
pane raffermo
uno spicchio di aglio
prezzemolo e origano
tre cucchiai di olio evo
sale e pepe .q.b
Innanzitutto preparare il pangrattato.In un mixer mettere il pane raffermo a piccoli pezzi,lo spicchio d’aglio,il prezzemolo,l’origano,il grana,l’olio e sale e pepe q.b.
In un tegame oliato e spolverato di pangrattato disporre a strati le fettine di patate,le alici e il pane grattugiato.Cospargere con un filo d’olio,coprire con la carta stagnola e infornare a 170° per una ventina di minuti.Servire caldo o tiepido.

Questo post è condivisione sia nell’introduzione che nella ricetta,quindi va bene lo stesso anche se alcuni non saranno d’accordo,ma il blog è anche questo!!
UN bacio a tutti dalla vostra Dami,che ormai,purtroppo e con tanti “nonostante” si reputa “un’atipica foodblogger”!

Ciao Chamki,è stato bello conoscerti!

   E dopo l’invito sincero di Imma partecipo con questa ricetta,al suo nuovo contest

Calamari o totani???

E questo fu il dilemma!Sposina fresca fresca mi facevo “fregare candidamente”,ma una chiacchierata approfondita col mio pescivendolo,mi schiarì le idee una volta per tutte.I totani a differenza del calamaro hanno le pinne molto più piccole ed attaccate alla coda quasi a formare un triangolo e sono sicuramente meno pregiati.Sono ottimi per diverse preparazioni ,è giusto però saperli distinguere e poter scegliere in base al proprio gusto.In questo caso ho usato entrambi e ho deciso di “mbuttunarli”,anche il pescivendolo me l’ha consigliato…dopo diciotto anni è sempre lo stesso,merita fiducia no???

E’ un classico della cucina,forse con ripieni diversi,ma certamente sempre molto apprezzati da chi ,come me ama moltissimo il pesce,e in particolar modo i molluschi!Mi piace quella elasticità tipica della loro carne,che diventa tenera con una sapiente cottura.Pochi minuti o più di venti,questo è il loro segreto.In questo caso ci sono voluti all’incirca quaranta minuti,perchè erano grandicelli e poi perchè nel ripieno i tentacoli li ho messi crudi.Il sughetto che poi si crea,è molto saporito e uno bello spaghetto lo abbraccerebbe volentieri!!
Ingredienti:
4 calamari grandi
4 filetti di acciughe
2 etti di pane raffermo e ammolllato in acqua
1 uovo
2 cucchiai di parmigiano grattuggiato
uno spicchietto d’aglio tritato
sale e pepe q.b
olio evo q.b
prezzemolo tritato
Pulire bene i calamari,conservare le tasche e sminuzzare finemente i tentacoli.Imbiondire uno spicchio d’aglio in due cucchiai di olio,aggiungere le acciughe e farle disfare.Spegnere il fuoco,unire la mollica di pane strizzata,i tentacoli,l’uovo,il parmigiano,il pepe,il prezzemolo tritato e poco sale.Riempire con questo composto le sacche dei calamari e chiudere con uno stecchino.Non riempire troppo,altrimenti possono aprirsi e disfarsi.Scaldare un pò d’olio in un tegame,far imbiondire uno spicchietto d’aglio schiacciato e gambetti di prezzemolo.Aggiungere i calamari e farli dorare.Spruzzare con mezzo bicchiere di vino bianco e farlo sfumare.Aggiungere un pò d’acqua ,coprire con il coperchio e e far cuocere per almeno una mezz’oretta,dovranno intenerirsi.
Il caldo si fa sentire,il pc emana più calore del solito,ma io son qui ancora a scas..vi ,oops a tediarvi!
Un bacio tesori belli e buona settimana!!
CONSIGLIA Latte di avena