Insalata d’orzo con calamari in salmoriglio e pinoli tostati

PRIMI, SECONDI, Verdure | 28 giugno 2016 | By

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Ormai il caldo incombe con andamento caparbio e risoluto…E testardo come pochi,ti mette in un angolino,a sbuffare e guardare i fornelli e odiarli con tutta te stessa.Amo la mia cucina,ma quando il clima è afoso e per nulla ventilato,cerco il più possibile di starne alla larga;però qualcosa dovrò pur preparare alla famiglia di affamati,quindi son costretta ad entrarci.Tra i tanti piattini “comodi”da prepararsi magari in anticipo,ho infilato anche questo:Insalata di orzo con anelli di calamaro arrostiti e conditi da una stuzzicante salsa salmoriglio.Non contenta l’ho adornata dai miei amatissimi pinoli e  scorzette di limone.Insomma un piatto fresco,sano,appetitoso,da godersi anche in spiaggia o molto più beatamente sotto la bocca spalancata di un immenso condizionatore 😉 

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Gnocchi…basta l’essenziale!

PRIMI | 18 febbraio 2013 | By

 E mentre il mondo cade a pezziiiii,io compongo nuovi gnocchi,tornando alle origini,si quelle della mamy!
E perchè è lei che li ha fatti sempre così ,di sola acqua e farina,facendoci brillare gli occhi ogni volta che tirava fuori quella spianatoia,spolverandola di farina,fare quel bel bel vulcano e versarci un pò alla volta,l’acqua bollente.Rabbrividivo guardando le sue mani bianche e delicate arrossarsi sempre più,che  imperterrite e testarde,si muovevano in quel gesto sapiente e antico dell’impastare.Ma lei non sentiva il dolore,lei era la mia mamma e le mamme non sentono il dolore…
E torno alle origini con gli gnocchi di acqua e farina…più essenziali di così!
Quindi gnocchetti,due carciofi e un pò di musica in sottofondo…naturalmente “l’essenziale” di Mengoni.

Ingredienti per 3 o 4 persone
mezzo litro d’acqua
400 g. di farina
un pizzico di sale
Far bollire l’acqua,nel frattempo si sarà versata la farina in una ciotola.Versare un pò alla volta l’acqua calda,aiutandosi all’inizio con una forchetta e trasferendo poi il composto sulla spianatoia,lavorare con le mani fino a renderlo sodo.Non eccedete con la farina,altrimenti gli gnocchi risulteranno un pò duri,ma col tempo e l’esperienza raggiungerete quell’equilibrio che deve avere l’acqua con la farina.L’impasto non dovrà incollarsi alle mani,ne tantomeno essere durissimo.Lasciare riposare 10 minuti e poi tirare i soliti cilindretti e formare gli gnocchi.Potrete lasciarli semplici,incavandoli soltanto con due dita,o aiutarvi con i rebbi della forchetta o con l’apposito attrezzino.
Anche le dosi sono un pò indicative,perchè ripeto,è una ricetta in cui la manualità e l’esperienza,saprà farvi raggiungere il giusto risultato,cioè gnocchi morbidi e che non hanno nulla da invidiare a quelli di patate.
Li ho conditi poi con i carciofi,fatti saltare in padella con olio evo,uno spicchio d’aglio e prezzemolo.Alla fine una bella spolverata di zucchero al velo…ops di parmigiano,dicevo!

E infine ringrazio Monica  del blog Dolci gusti,per il premio donatomi

E come da  regola del gioco,vi racconto 7 cose di me…mi raccomando non scappate!
1) Sono una contraddizione!
2)Amo il nero,ma amo tanto anche il bianco…le sfumature non mi appartengono,soprattutto quelle del grigio,figuriamoci 40!
3)Entro in punta di piedi,ma anche a gamba tesa.
3)Il sole mi riscalda l’umore e mi strappa i sorrisi,ma è di notte che volo coi pensieri,lasciandomi cullare dal languore che solo i sogni sanno dare. 
4)E’ nella luce che brillo,ma il buio conosce i miei contorni.
5) Un pò avara in effusioni,accarezzo e bacio con i dolci
6) Affatto romantica,mi perdo ,invece,in quei libri dove ancora si muore per amore.
Ho lo scatolone dei trucchi,più grande di quello delle formine,e con questo ho detto tutto.
Mi reputo”essenziale”,ma da quello che mi dicono gli altri non lo sono affatto.
Questo premio è mio e di chiunque voglia parlare un pò di se.
Grazie Monica,sappi che finalmente ho capito perchè mi riprendi spesso…è quella tua influenza rigorosa e un pò austera,data dalla tua laurea  in tedesco.Da oggi ti chiamerò”Signorina Rottermaier”
Misericordia!Ma tu non chiamarmi Adelaide!
Heidi forse,anche se i pascoli sono solo un ricordo.
Un abbraccio dolci amiche e bellissima settimana!

Ziti e cipolle di Tropea e ….

PRIMI | 11 aprile 2012 | By

 E stamane ero così!
Ma un dono è riuscito a far spuntare il sorriso,il buonumore ha prevalso e mi ha sospinto in cucina,dove un tegame vuoto e triste si è subito riempito di sfrigolii e profumi……è nato così questo primo semplice semplice,ma buono buono,perchè gli ingredienti sanno d’amore e tradizione.
E’ dalla mia amata Calabria che arrivano queste dolcissime cipolle e gli indiavolati peperoncini,ma garantisco di averli addomesticati a dovere!!Dopo una “botta” di calore,si son piegati al mio volere….cosa che non mi riesce tanto facilmente con alcune creature, che anche se mettessi sul rogo,sputerebbero ancora fuoco!
Ingredienti:
500g. di ziti
4 cipolle di Tropea
2 etti di tranci di tonno sott’olio
 4 cucchiai di olio evo 
sale q.b
una manciata di olive di Gaeta
basilico fresco
mollica di pane grattugiata e dorata in padella
Tagliare sottilmente le cipolle e farle stufare in tegame con l’olio e un pizzico di sale..Dopo una ventina di minuti aggiungere il tonno,le olive,il peperoncino e le foglie di basilico spezzetate.Intanto si sarà scolata la pasta e ancora al dente la verseremo nel tegame con le cipolle!Il tempo di mantecare un pochino e poi potrà essere servita con un abbondante manciata di mollica di pane dorata.
 Inutile dirvi che mentre pranzavo coi miei ziti e cipolle,i residui dell’incazzatura”lasciavano il posto ad una calma momentanea,momentanea perchè subito dopo ho dovuto discutere anche col lavello intasato!Ma poi l’ho sturato talmente bene,che i tubi di scarico si son trasformati nelle cascate del Niagara ed è così che l’acqua  invase me,il pavimento,un sacchetto di patate e il povero gatto…..
E se stamane ero così,al pomeriggio ero pomì !   
E poi più tardi ero ancora più”pomì”,ho sentito un rimbambito in tv affermare:”sono fiero di essere padano e non un napoletano”in un contesto in cui non c’entrava affatto tale affermazione…….ma la mamma dei cretini la finirà mai di produrre tale immondizia???
Il figlio: “Mamma,Tropea è come la ricordavo,forse ancor più bella!Ma cosa vuoi che ti porti?”
IO:”ma nulla…bhè a pensarci bene una bella trecciona di cipolle e quei fantastici peperoncini!”
Il figlio:”ma puzzerà tutta la valigia??dove vuoi che li infili??”
Io:”in qualsiasi posto,basta che arrivino a casa!”.
Ed è qui che son giunti,sulla parete della mia cucina allagata!!

Timballo “arrangiato”di anelletti siciliani!

PRIMI | 15 marzo 2012 | By

Mi ripromettevo sempre di provare questo timballo,infatti era da un pò che gli anelletti così lungamente cercati e finalmente trovati,sostavano in dispensa,nell’attesa  che gli prestassi un pò d’attenzione.Ecco allora che mi accorgo di loro e mi assale la voglia improvvisa di questo ricchissimo piatto,ma mancano piselli,carne trita..insomma ci sono solo gli anelletti,la passata,le melanzane,una bella fetta di caciocavallo e tanta buona volontà,il che non è sempre scontato anzi….Avrei dovuto desistere,ma mi son detta”perchè non provare una versione più semplice?”,quindi è nato il timballo “arrangiato”,che vi assicuro,nonostante il nome poco promettente,è stato apprezzato da figli,marito e da me naturalmente….poteva essere altrimenti??
Ingredienti per sei persone::
500 g. di anelletti
600 g. di passata di pomodoro
3 melanzane grandi
300 g. di caciocavallo
parmigiano grattugiato
sale e pepe q.b
foglioline di basilico
olio evo q.b
uno spicchio d’aglio.
farina q.b
olio di arachide per friggere
Imbiondire l’aglio in quattro cucchiai di olio,aggiungere la passata di pomodoro,salare e far andare una decina di minuti.Tagliare le melanzane a fette alte mezzo cm,infarinarle leggermente e friggerle in olio di arachidi abbastanza profondo.Farle dorare,scolare su carta assorbente e mettere da parte.Cuocere gli anelletti piuttosto al dente,scolarli e versarli in una ciotola.Condire con metà del sugo,abbondante parmigiano,pepe e le foglioline di basilico spezzettate.Foderare uno stampo concavo con le fette di melanzana.versarvi metà della pasta,coprire con fette sottili di caciocavallo,un pò di sugo e ricoprire nuovamente con la pasta rimasta.Mettere un altro pò di sugo e chiudere con altre fette di melanzana.Infornare una mezz’oretta in forno a 170°.Capovolgere su un piatto da portata e servire caldo o tiepido.
Chiedo scusa ai palermitani,giurin giuretto non mi azzarderò mai più  a chiamarlo “timballo di anelletti siciliano”,ma solo”timballo arrangiato della Damy”!:(
Un abbraccio belle fanciulle,vi auguro un bellissimo fine settimana!

Lasagna agli asparagi e patate…per semplici mortali!!

PRIMI | 17 maggio 2011 | By

Ma si può rimanere indifferenti al fascino di un vampiro bellissimo,anche se un pò troppo palliduccio e freddo come un ghiacciolo???Dopo aver visto Twilight  per l’ennesima volta,mi vien voglia di trasformarmi in una bella vampirotta,ma solo per poter baciare il mio Edward,perchè se penso alla loro alimentazione..beh mi passa l’entusiasmo!!Ma mi vedete passare davanti ad una sfogliatella e ignorarla,per poi bermi un bel bicchierotto di sangue bollente???SacrilegioOOoo,dover rinunciare a lasagne,pastiere e babbbbbbà,per appoggiare le mie labbra sul bel cadavere immortale!!!Non sia mai!!

Perciò anche Luciano può stare  tranquillo,non affilerò i canini per scappare col mio affascinante vampiro,preferisco rimanere a casa e mangiarmi una bella lasagna..magari agli asparagi,patate e besciamella!

Basterà quest’aglietto giovane e assai profumato  a tenere lontano il bel vampiro????
 Luciano senz’altro!!!!
Ingredienti:
500 g. di lasagne fresche
4 patate medie tagliate a tocchetti
un mazzetto di asparagi(e questi sono quelli selvatici)
uno spicchio d’aglio (giovane e fresco)
400 ml di besciamella 
2 etti di grana padano grattuggiato
olio evo q.b
sale e pepe

Preparare il ripieno facendo soffriggere i tocchetti di asparagi insieme alle patate,a tre cucchiai di olio e uno spicchio d’aglio.Salare,pepare e far andare per una decina di minuti!Mettere da parte e far raffreddare.In una pirofila stendere uno bello strato di besciamella molto fluida e adagiarvi il primo strato di fogli di pasta fresca.Stendere ancora uno strato sottile di besciamella,aggiungere  il ripieno e spolverare con il grana.Aggiungere ancora un pò di besciamella.Continuare così fino ad esaurimento degli ingredienti.Completare con la besciamella e riccioli di grana e decorare con le punte degli asparagi.Cuocere a 170° per una quarantina di minuti.Lasciare riposare e servire!
Se volete una preparazione più leggera,sostituite nella besciamella il latte con un buon brodo vegetale.

Inutile dirvi che il giorno dopo è ancora più buona!!un bacio belle figliole e scusatemi se ultimamente sono un pò assente,ma nonostante ancora l’estate non sia scoppiata,la voglia di godermi un pò il giardino mi allontana da fornelli e pc!!
E vi “arribbacio”!!

Risotto agli asparagi selvatici….perBene!

PRIMI | 11 marzo 2011 | By

Questo contest scade il 20 marzo e per nessun motivo avrei voluto mancare!Non è la solita raccolta dove si deve sfoderare un “super talento” in cucina,foto e via dicendo,ma è un modo gioioso di contribuire ad una cucina sana,in cui si utilizzano determinati ingredienti utili ad alleviare i dolori dell’endometriosi. E’Sonia  che ha avuto quest’idea  e grazie a lei e alla nostra partecipazione si sosterrà  Il progetto ILLA – A.P.E. Onlus.




Ed è con tutto il mio bene che vi presento questa ricetta semplice, arricchita solo da asparagini selvatici raccolti dalle mie manine e con la tanto “odiata” pazienza!
Beh a dire il vero,io indicavo il posto e poi era il marito ad inoltrarsi nei cespugli!
Ingredienti:
Un bel mazzetto di asparagi “arzilli”
4 cucchiai di olio evo
uno scalogno
400 g. di riso carnaroli o arborio (meglio ancora integrale)
1 lt di brodo vegetale preparato con lo scarto degli asparagi
sale q.b
Pulire gli asparagi,togliendo i gambi duri e fibrosi.Tagliare a piccoli tocchetti,lasciando le punte integre.Con gli scarti preparare un bel brodo.In un tegame largo far rosolare lo scalogno tritato fine,aggiungere i tocchetti di asparagi meno le punte,far cuocere un cinque minuti.Aggiungere  il riso e farlo tostare,unire un mestolo di brodo alla volta e far cuocere.Poco prima della fine della cottura,sbollentare nel brodo per due minuti le punte degli asparagi.Farle raffreddare velocemente nell’acqua fredda,in questo modo rimane un bel verde brillante.Togliere dal fuoco il riso,mantecare con un bel cucchiaio di olio evo, scuotendo con vigore il tegame.Lasciar riposare un pochino e servire decorando ogni porzione con le cimette degli asparagi.
Avrete notato che non ho aggiunto burro e formaggio,la mantecatura è stata perfetta nonostante non ci fossero questi ingredienti!Il riso era ricco di amido e il continuo mescolare lo ha legato benissimo, esaltando al massimo il sapore di questi asparagini.
Un sereno week end a tutte voi!!
CONSIGLIA Ciambella con sorpresa