Loukoumades….ma niente lanci!

dolci fritti | 6 ottobre 2011 | By

E alla fine,ho fatto i conti  con i loukoumades!E son tornati tutti,nel senso che quesa ricetta mi ha riservato una vera e propria “fibrillazzione” delle papille gustative ,poverine sottoposte quotidianamente agli stress della mia dieta non certo “dietetica”.Ma andiamo avanti e parliamo di queste frittelle tipicamente greche,annaffiate abbondantemente di dolcissimo miele!E come non proporre questa ricetta al  contest di Dana ,dove l’ingrediente principale è questo nettare appiccicoso che quasi sempre ti fa leccare le dita,facendoti sentire una bimba monella e troppo golosa!E come non prendere spunto dalla ricetta di  Ornella 
che nel suo giardino offre leccornie e dolci pensieri?
La ricetta è praticamente uguale,ho sostituito solo il sesamo con le noci e l’acqua con metà dose di latte intero.

Ingredienti:
300 gr di farina manitoba
  150 gr di acqua
150 g. di latte intero
  10 gr di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di zucchero
olio per friggere
per lo sciroppo

1 ½ bicchieri di zucchero
1 ½ bicchieri di acqua
¾ bicchiere di miele
1 stecca di cannella
una scorzetta di limone e un po di succo
per decorare:

cannella in polvere, noci tritate
Sciogliere il lievito nell’acqua fredda con il cucchiaino di zucchero. In una terrina mettere la farina setacciata, unire il sale e fare un buco al centro. Versare l’acqua e il latte piano  piano e amalgamare bene gli ingredienti. Coprire con la pellicola e far lievitare . Scaldare l’olio e con l’aiuto di due cucchiaini  formare delle palline, grandi un po’ più di una noce, e tuffatele nell’olio bollente. Lasciatele dorare e mettetele ad asciugare sulla carta assorbente. Nel frattempo preparare anche lo sciroppo.In un tegame  mettere tutti gli ingredienti per lo sciroppo e fare bollire per 10 minuti. Impiattare e annaffiare abbondantemente con lo sciroppo caldo, cannella e noci.

E come una  brava greca,ho cercato di lavorarlo e porzionarlo direttamente con le mani,un pò come si fa per il babbà,pardon babà!Qui da noi i pasticcieri prendono l’impasto e tra rimbalzi continui  sui palmi delle mani,porzionano e lanciano direttamente negli stampini.Ci vuole tanta maestria e siccome io con i lanci,sono abbastanza efferrata,ho provato l’acrobazia,ma siccome avevo a che fare non con innocenti stampini,ma olio bollente, ho desistito giusto in tempo prima dell’ustione.Non sono nè  una bella greca e nè un abile pasticciere napoletano..quindi meglio “volare basso”e lanciare per ora, solo e ogni tanto qualche scarpa……
Partecipo più che volentieri al
contest di Dana
  Ciao belle bimbe,alla prossima e bellissima giornata|

Allegre girandole

dolci fritti | 24 febbraio 2011 | By

“” E’ un posto speciale, dove si incontrano bambini che lavorano a stretto contato con i loro fisioterapisti, con i dottori e il personale del centro, un posto ricco di colori e di sorrisi, di competenza e di speranza, un posto che la Regione Lazio vuole chiudere perchè non ha fondi a sufficienza.””
Queste sono le parole che Caris usa per descrivere il reparto di  neuro-fisiologia della Fondazione Santa Lucia di Roma.E’ lì che Albertino continua a migliorare ed è per lui e tutti gli altri bimbi,che dobbiamo dimostrare la nostra solidarietà a quest’ospedale!E che bello poterlo fare attraverso una ricetta,allegra e colorata dai sorrisi di tutti questi bambini!!

La festa di primavera è finalmente iniziata,c’è un ricco buffet colmo di mille leccornie e intorno cantano felici tutti i bimbi,danzando in un bel girotondo!Ognuno stringe nella mano morbida e paffuta, una dolce girandola




Allegre girandole

 Ingredienti:
500 g. di farina 00
4 uova intere e 2 tuorli
2 cucchiai di zucchero semolato
50 g di burro
buccia di limone grattuggiata
un pizzico di sale
1 litro di olio di arachide
Impastare assieme tutti gli ingredienti.Lavorare bene l’impasto per una decina di minuti,lasciare riposare almeno mezz’oretta.Stendere la pasta molto sottile e ritagliare dei quadrati 10×10 cm.Incidere ogni angolo fino ad un centimetro dal centro.Piegare un angolo si e uno no,verso il centro.Friggere in olio caldo e profondo.Asciugare su carta assorbente e spolverizzare di abbondante zucchero al velo.

Vi auguro un week end pieno di sole e buonumore!!

“”Pizzelle di ciurilli””

 

“Signò signò…e guardate qua che”Cerase” queste sono le ultime,nò “Zuccher”.”U maronna mia e mò chi è?”Giro la testa di scatto e lì….sull’albero di ciliegio ,vedo il mio” vicino contadino” arrampicato come un Koala,tutto intento a guardarmi e con le mani protese in avanti, piene di rosse ciliegie.Immediatamente cerco un cespuglio dove nascondermi,ma quale cespuglio?..non ci sono cespugli nel mio giardino…Allora mi nascondo dietro alla bouganvillea e con un filo di voce dico:”Si si..Don Antò sono bellissime,ma per l’amor del cielo fate attenzione!!”Signò e che vi preoccupate??!Jamm signò venite al cancello, che ci sono “Ciurilli e Cucuzzielli frisc”.E voi che pensate,.. che ci sia andata?Pe carità….., mi nascondevo perchè ero in condizioni “”indecenti”.Mi ero buttata giù dal letto alle 6.30 e ancora in camicia da notte e mezza addormentata ero scesa in giardino.Con gli occhi ancora chiusi e a tentoni ho trovato la pompa,aperto il rubinetto e iniziato ad innaffiare dapertutto…e da quanto ho capito,anche il mio Biondo ha avuto il suo bagnetto mattutino.Ora come potevo presentarmi al cancello??????Sono sgattaiolata sotto la finestra di mia mamma e con voce bassa e supplichevole,l’ho pregata di scendere al posto mio.Per tutta risposta e con aria di rimprovero mi fa ::”Damià cento mila volte ti ho detto ,che la mattina la prima cosa da fare è vestirsi,guarda in che condizioni sei!!!Ma il contadino ti ha vista così??? Uhh Maronna mia, e quella sarebbe una camicia da notte????Ma ti sei guardata???NO CARA MAMMA;MA IMMAGINO ,ecco a che mi serviva un cespuglio e che scoperta hai fatto “mamma mia”.Tra mille borbottii,alla fine ha ceduto e dopo un pò è tornata con questo bel bottino…

 

 
 
“Mo’ Damià a mamma, fai due belle pizzelle che sti’ ciurilli sono na’ meraviglia!!”
Buttata sulla sedia, la guardo di traverso e faccio:
“”Mà,.. falle tu !!!
-“E no bella mia,l’esperta sei tu e mica ce l’ho io il “Bloggo di cucina”…. (Mamma e buona gliel’avrei tirato in testa, un “cucuzziello”,è diventata una sfaticata!)

Così ecco le mie pizzelle di”” ciurilli…””

 

 

E grazie a Don Antonio!!! Ancora lo rivedo con il suo largo sorriso, lì sull’albero,tutto orgoglioso del suo ricco raccolto…
Genuinità,semplicità,generosità…ecco la vera bellezza dell’animo umano!
Ps:Don Antonio ha 72 anni e se stavate già”” inciuciando””” pensando a chissà  quali tresche,bhè mi dispiace deludervi belle donzelle…Nessuna tresca,anche se penso che da giovane doveva essere proprio..” Nu Bello Guaglion”””,un unico difetto..è troppo “”mattiniero””
Queste sono le pizzelle della Regina Madre,ha detto che le sue sono le migliori..
 
 
Ingredienti:
500g.di farina 00
2 uova
Acqua q.b.
10g. di lievito di birra
Abbondante parmigiano e pepe
E ciurilli a volontà
.
 
Create un bell’impasto morbido,a cui aggiungerete i fiori poco prima di friggere.Lasciate cadere a cucchiaiate nell’olio bollente.Se le fate senza lievito,basteranno due dita d’olio.
 
 

La ricetta è uguale,solo che nelle mie c’è il lievito di birra e nelle sue no!!Ha detto che non devono essere così””abbuffate””! 

 Questo gattone golosone,è il dolcissimo premio,donatomi da due persone veramente speciali Enza e Ornella.
Rappresenta un pò tutte noi,non è vero??????Delle gran curiosone golose!

CONSIGLIA Torta di mais