Pizza di ricotta

Dici pizza e pensi a Napoli.Si,qui abbiamo l’abitudine di chiamare pizze anche pietanze dolci,soprattutto se sono ricche di una golosa farcitura.E vi assicuro che questa torta,ne contiene una squisita,fatta di candida e freschissima ricotta e deliziosa crema.Un connubio,che regala la certezza di assaporare un dessert,che in bocca si scioglie e nello stomaco fa la ola.Non nel senso,che vi farà contorcere con un indolente mal di pancia,ma nel senso di esultanza…beh se poi la mangerete ancora bollente,non vi assicuro nulla,sapete bene la ricotta calda cosa può scatenare! 😯 

Ora tornando ad argomenti più sereni,vi ribadisco la bontà di questa pizza.E’ una ricetta antica,presa tantissimi anni fa da un giornalino,che allora era allegato ad un quotidiano di Napoli.Un tascabile che racconta la tradizione della cucina napoletana in cento ricette,raccontando anche gli usi e costumi.Un piccolo tesoro che ha reso negli anni,insieme agli insegnamenti della mamma,la mia cucina,spero,più buona e saporita…

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Pastiera di riso

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La festa del papà,riassume i profumi e i sapori della Pasqua.Questi,sembra quasi l’annuncino con l’odore tipico delle zeppole fritte,bignè farciti di crema,odore di arancio e canditi ,la consistenza soffice e candida della ricotta.Non c’è Pasqua che arrivi,senza che abbia fatto la pastiera di riso.Come fosse la sorella più umile di quella di grano,le tende la mano,l’abbraccia e le lascia il posto senza far rumore,ma lasciando una scia altrettanto profumata.E mi piace prepararla per la festa del papà,perchè di solito”loro”amano la pastiera di grano in modo viscerale,quasi come fosse l’emblema delle loro mogli e madri,l’emblema della propria casa,della propria famiglia.Ma dovranno attendere la santa Pasqua per degustarla con ancor più ardore,ecco perchè li accontento con la sorella umile e discreta,ma addobbata e vestita dalla stessa bontà

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Colombelle e tanti auguri!

 E per il terzo anno son qui ad auguravi una buona Pasqua! “Il tempo scorre troppo in fretta”, è ormai la frase che forse ripeto più spesso negli ultimi vent’anni,ma non per questo mi ci sono abituata,anzi riesco ancora  a stupirmene.Infatti mi sembra ieri,quando mi tormentavo nel dubbio sull’apertura di questo blog,e invece mi ritrovo per l’ennesima volta qui a dirvi”Auguri per una Pasqua serena a voi e ai vostri cari”,con tutto il cuore vi faccio questo augurio.Vi abbraccio tutti e spero che questi giorni portino il sorriso soprattutto a chi si sente un pò giù…ma sbaglio o in questo periodo siamo in tante ad affrontare momenti un pò tristi?Perciò l’abbraccio sarà più forte,nella speranza che una coccola renda tutto più sereno,e come non definire “coccola”questa colombella,bianca,leggiadra e profumata??
Pura e inviolata,ha invece subito l’ingordiglia del marito che senza alcuna pietà,l’ha prima decapitata,per poi “squartarla” a metà e ficcarci dentro un chilo di nutella…….non ho parole,so, solo di averlo odiato così tanto,quasi quanto quella  mattina,che l’ho trovato a raccattare il latte versato con la canotta della figlia ggggrrrrrrr!!!

Ingredienti:
500 g. farina(metà manitoba,metà 00)
150 g. di zucchero semolato
20 g. di lievito di birra
1 uovo e due tuorli
100 g. di burro
scorza d’arancia e limone grattugiata
mezzo bicchierino di liquore anice
150 g.di acqua circa
un pizzico di sale
per la glassa:
100 g. di zucchero
50 g. di farina
acqua q.b
per cospargere:
zucchero in granella
zucchero a velo
Fare il lievitino,facendo sciogliere il lievito in acqua con due manciate di farina.Dovrà essere ancora abbastanza liquido,coprire e lasciare lievitare almeno una mezz’oretta.Nella planetaria versare il resto della farina insieme a tutti gli altri ingredienti.,aggiungere anche il lievitino e il sale per ultimo.Con il gancio impastare più di dieci minuti,sarà pronta quando finalmente si staccherà dalle pareti.Lasciare lievitare fino al raddoppio,potrà volerci anche tutta la notte.Dividere in palline di 50 g.,fare dei bigoli di circa 20 cm di lunghezza e di un paio di cm di spessore.Sul bigolo messo in orizzontale,metterne un altro in verticale,avendo cura di piegare un pò il primo bigolo,in modo da formare le ali.Lasciare lievitare di nuovo fino al raddoppio.Preparare la glassa,mescolando lo zucchero con la farina,aggiungendo acqua quanto basta per fare una specie di cremina che non dovrà colare.Cospargere con la glassa e una manciata di zucchero in granella e zucchero al velo.Infornare per quindici minuti a 170°.
E anche quest’anno devo scappare..ho due pastiere in forno e un casatiello che lievita soavemente!!e un marito che pretende di mangiare una pastiera ancora rovente……e son vent’anni che fa così,manco fosse “incinto”!
E vi arribacio tutti…AUGURI!

L’abbraccio di un casatiello e una pizza dolce di Pasqua!

E’ l’incontro tra due classici:la pizza dolce di Pasqua e il casatiello.I puristi storceranno il naso,ma diciamo che l’ibrido di oggi,almeno per me non ha nulla da invidiare ai suoi parenti!E’ il frutto del ripetersi di vari esperimenti,dove il lievito di birra sostituisce il “criscito”,il burro la sugna,e alcuni ingredienti son stati omessi o aggiunti!Io l’ho trovata deliziosa,morbida  e i profumi che hanno invaso la casa,mi hanno riportato indietro negli anni.
Mi è piaciuta davvero tanto e partendo da una “pizza dolce  di  Pasqua “,tipica del centro Italia,sono approdata nella glassa del” casatiello” campano!
D’altronde in questa settimana santa, non poteva proprio mancare il colore candido di questa copertura ,rallegrato dai colori allegri e dispettosi dei diavolilli!

 Ingredienti:
500 g. di farina 00 Molino Chiavazza
4 uova
20 g. di lievito di birra
150 g. di zucchero
100 g. di strutto (in mancanza ho usato i burro)
100 ml. di acqua
un pizzico di sale
buccia grattugiata di un limone e di un’arancia
4 cucchiai di anice
estratto di vaniglia,un cucchiaio
Per la glassa
200 g. di zucchero al velo
un albume
un goccio di limone
Far macerare la buccia grattugiata  degli agrumi nell’anice.Mettere da parte.
Fare il lievitino,amalgamando l’acqua,il lievito,un cucchiaio dello zucchero e due pugni di farina.Deve essere molto morbido,spolverare sulla superficie un pò di farina e lasciare lievitare una mezz’oretta.Versare nella planetaria(o in una ciotola) le uova,lo zucchero,l’anice con le bucce grattugiate degli agrumi,il lievitino,la restante farina,il pizzico di sale ed iniziare a impastare!Aggingere un pò per volta il burro morbido ma non fuso.A mano è un lavoro abbastanza lungo,perchè la pasta risulterà molto morbida ma con un pò di pazienza si ottiene lo stesso risultato.Deve diventare elastica,setosa e soprattutto non deve essere più appiccicoa!A questo punto lasciare lievitare fino al raddoppi.Rilavorare per sgonfiarla e rimetterla a lievitare nell’apposito stampo stretto alto e svasato.
Quando sarà triplicata di volume,infornare partendo da forno freddo per un’oretta a 160°.
Se la superficie si colora troppo coprire con la carta stagnola fino alla cottura completa!
Un altro consiglio: per far si che risulti ancora più morbida,mettere sul fondo del forno una ciotola con un pò d’acqua!Si creerà del vapore che aiuterà lo sviluppo ed eviterà la crosta troppo dura.
Preparare la glassa.lavorando lo zucchero al velo con l’albume e il limone.Glassare la torta,decorarla con i diavolilli,perline argentate e rimettere nel forno caldo ma spento!La glassa diventerà ancora ancora più bianca.
Una gerbera e un dolce morbido e profumato per augurarvi una Pasqua serena e felice a voi e alle vostre belle famiglie!Un abbraccio forte amiche mie e grazie come sempre delle vostre parole!
Scappo ho due pastiere in forno!!!!!!!

Con questa ricetta partecipo alla raccolta del Molino Chiavazza dedicata alle ricette pasquali.

La Pastiera e la sua tentazione

Una certezza …il piatto che non può proprio mancare per me a Pasqua è…agnello,pastiera di grano  e casatiello.Un profumo inequivocabile che rapisce la mente e ti sottrae all’affanno della cucina in fermento!!
Palme d’ulivo, ovetti cioccolatosi,colombe svolazzanti,colori pastello avvolgenti sono il simbolo di Pasqua..ma noi napoletani inspiriamo la festa attraverso soffi inebrianti di capretto al forno,casatielli e languide pastiere di grano..Il profumo più profumato che ci sia esala da una pastiera di grano,qui davanti a me ….vi giuro che mi guarda e mi sussurra..dai dai nascondiamoci,facciamo festa da sole…che ci importa degli altri…mò secondo voi le devo dar retta o essere giusta e pia e aspettare con devozione la cara famiglia?????????Troppo tardi amiche mie ha vinto la pancia e come si dice a Napoli……è cchiù vicin a panza che parient!!!
Ingredienti
Frolla preparata con 400g, di farina 00,200g. di burro, 150g. di zucchero,due uova, pizzico di lievito,pizzico di sale,buccia grattuggiata di limone e d’arancia.Metto tutto nel mixer,il tempo di formare la palla e lascio riposare in frigo.Si può fare anche il giorno prima,così guadagniamo un pò di tempo:.
Ripieno
Un barattolo di grano precotto,700g.di ricotta ottima e asciutta,500g.di zucchero,5 uova intere e due tuorli,250g di latte intero,un cucchiaio di sugna o burro,pizzico di sale,scorza di un limone,una fialetta di millefiori e una di fior d’arancio,vaniglia.

Anche la sera prima lasciamo la ricotta con lo zucchero insieme in una terrina.Lo zucchero è come se si sciogliesse e si otterrà una bella crema,è un pò come se questi due ingredienti si dovessero conoscere.In un tegame mettiamo il latte,il grano,il burro e la scorza di limone,facciamo cuocere finchè raggiunge la consistenza di una crema,lasciamo raffreddare.(metà io lo passo al passaverdure,mi piace poco grano).Ora con le fruste elettriche,mescoliamo la ricotta con lo zucchero,il grano, le uova,(qualcuno le monta a parte o addirittura i bianchi li fa a neve,io sinceramente non lo faccio perchè ottengo lo stesso un ottimo risultato).e gli aromi.Stendiamo la frolla sottilmente e foderiamo la teglia,uniamo il ripieno e decoriamo con strisce di pasta!Mi raccomando lo spessore della frolla,…qui in questo dolce è un contenitore e non deve essere spessa.Molti fanno quest’errore..in primis alcune pasticcerie..Frolla sottile,ripieno alto,umido e profumato e ..buona pastiera a tutti!!!!

CONSIGLIA Biscotti salati alle noci e miele