Rustico dolce napoletano

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Oggi,una preparazione che fa parte della tradizione partenopea:il rustico dolce napoletano.E’ sia dolce che salato,perchè il guscio che accoglie il ripieno,è una classica frolla,quindi dolce.Un piacevole contrasto che fa di questo classico,una bontà unica,che saprà sorprendere anche i palati più diffidenti.Di solito viene preparato in tante monoporzioni,negli appositi stampini ovali e trova posto sia in pasticceria che in rosticceria;infatti a qualcuno piace farci colazione,magari sorseggiando poi, anche “nà tazzulell e cafè”.A me sinceramente piace accompagnarlo ad un vinello bianco,ghiacciato e gentile.Insomma è il suo connubio di sapori così contrastanti,a renderlo adatto a qualsiasi circostanza e gusto.Troppo semplice da preparare in casa,regalerà infinita soddisfazione,ve lo garantisco.

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Involtini di melanzana con caprino e ruchetta

Verdure | 28 maggio 2012 | By

Ho una giustificazione più che valida per la mia assenza:” motivi di salute”!!Non la mia fortunatamente,ma del pc che tra una rianimazione e l’altra mi ha permesso di essere ancora qui,pregando che non collassi da un momento all’altro!Gli hanno dato pochi giorni di vita e mentre celebrerò il suo funerale,sarà sostituito da un suo collega nuovo fiammante…è vero sarà un pò triste sbarazzarsene,in fondo è stato mio complice in questa avventura virtuale,ha sostenuto il mio trafficare tra i suoi tasti senza fiatare,ma ogni cosa ha una fine ed è con riverenza che lo saluterò!
Ed ora, prima che mi muoia tra le dita lascio una ricettina fresca,veloce e si spera propizia per un’estate che si fa desiderare!
Ingredienti per 12 involtini:
Una bella melanzana tonda
150 g. di caprino
un bel grappolo di pomodori (io ho usato i san marzano)
ruchetta
olio qb
origano
sale ,pepe e un pò d’aglio
basilico
Tagliare a fette sottili la melanzana e grigliarla.Intanto amalgamare il caprino con un goccio d’olio,un pizzico di sale e pepe e una manciata di ruchetta.Disporre sulle fette grigliate e arrotolare.Preparare una semplice insalata di pomodori con olio,uno spicchio d’aglio intero che poi eliminerete,un pizzico di sale,pepe e origano.Mettere  in un piatto da portata e disporvi in fila gli involtini.Unire anche ciuffetti di basilico e un filo d’olio.
Con questo antipasto  partecipo al contest di Donatella  del blog Fiordirosmarino
A tutti,una bellissima settimana e per il mio pc,ancora un pò di vita!!

Cuori di carciofo e…strani incontri!

Verdure | 24 marzo 2012 | By

E il contadino è sempre lì!Si,sul ciglio della strada mi avvista da lontano e con la mano fa segno di fermarmi!!”Signò e allora??Ma non vedete che gioielli che tengo??”Eggià e sono pure costosi quanto i gioielli,ma son così turgidi e brillanti,che scendo dalla macchina e inizia il”tira e molla””.Ma non “sò bbbuona “in queste cose,ci vorrebbe la regina madre,lei si che saprebbe “tirare”sul prezzo”,io non so mercanteggiare e alla fine mi ritrovo con una cassetta di carciofi nel cofano e il portafogli vuoto!!
Il contadino sembra soddisfatto e mi saluta strizzando l’occhio.Mentre risalgo in macchina continua a fissarmi e con  un sorriso sdentato,sembra sbeffeggiarmi .Chiudo velocemente lo sportello,allaccio la cintura,metto la sicura e sgommando riparto come un razzo..Dallo specchietto vedo che il suo ghigno si è trasformato in stupore,ha gli occhi a palla e la bocca aperta ,avrò un pò esagerato?Ma chi ho incontrato??Un affabile contadino o “il carciofaio assassino”?Da domani cambio strada.,anche se la bontà di quei carciofi hanno  giustificato”il furto e il brutto incontro”!
E vabbuò…….. ho un “pochino”esagerato”::non ho sgommato,non ho allacciato la cintura e probabilmente sarà stato  lui a domandarsi”ma chi ho incontrato?la mite casalinga o la bambola assassina”?Comunque sia, è vero che era sdentato,è vero che era  ambiguo,è vero che era un mezzo ladro ed è anche vero che i carciofi erano strabuoni!

Ingredienti:

1 kg di carciofi
1 limone
mezzo litro di aceto bianco
2 litri di acqua
2 spicchi d’aglio
2 rametti di rosmarino
1 peperoncino rosso piccante
sale q.b
2 etti di fesa di tacchino
Pulire bene i carciofi,fino ad arrivare al cuore.Immergerli man mano in una bacinella colma d’acqua acidulata col succo di limone.Intanto far bollire l’acqua con l’aceto ed immergervi i carciofi sgocciolati.Far riprendere il bolllore e cuocere per cinque minuti.Scolare e lasciarli asciugare su un telo bianco,non troppo vicini e coperti con un altro telo.Lasciare così almeno un’oretta.Intanto in una ciotola  mettere abbondante olio,gli spicchi d’aglio interi,il peperoncino tritato,gli aghetti di rosmarimo,il sale ed emulsionare il tutto.Condire con questa emulsione i cuori di carciofi tagliati in quattro.Coprire con pellicola e lasciare macerare un pochino,inutile dirvi che più riposano e più prendono sapore.Prima di servire togliete gli spicchi d’aglio.
Per le roselline,basta prendere le fette di fesa di tacchino,adagiarvi uno spicchio di carciofo e arrotolare a mò di fiore.Disporle man mano su un letto di scarola riccia e condire con l’olio dei carciofi ,io ho cosparso anche con un pò di origano.
Questo procedimento vale anche per metterli nei barattoli sott’olio,basta solo sterilizzare i barattoli e riempirli coi cuori di carciofi ben accostati tra di loro,in modo da non lasciare spazi vuoti.Condire tra i vari strati,con sale ,peperoncino,aglio,rosmarino e coprire il tutto con l’olio.Aspettare una mezz’oretta per fare uscire tutte le bolle d’aria e poi coprire col coperchio. 
Gustare dopo un mese.

Se non si esagera con l’olio è una ricettina abbastanza light,certo bisognerà ignorare il pane,che con occhi sornioni ci tenterà spudoratamente,ma con fermezza,voltiamo lo sguardo,afferriamo la forchetta e gustiamoci questi bocconcini……una decina basteranno no???
Un bacio bellezze !

Tartellette di briseè con zucchine e gamberi!!

Che giornata uggiosa!!E che voglia di tornare sotto le coperte al calduccio,ma la gatta mi reclama,il bucato si lamenta,le pentole borbottano ed io faccio danni!Mezza addormentata,nel rimettere ordine ho lanciato nel camino ancora acceso un campioncino dei profumi(avete presente quei piccoli flaconcini di vetro??)…..che botta ragazze mie,mi si sono rizzati i capelli in testa,mi vedevo già la casa in fiamme ed io a combattere e a dimenarmi con un estintore impazzito(che non ho)!!Ma dopo lo spavento mi è toccato ripulire tutto,c’era cenere ovunque,anch’io sembravo uno spaventapasseri ricoperto di fuliggine!!Se ci ripenso…..,fortuna non c’era nessuno,(tranne la gatta,che si  è letteralmente fiondata sotto al letto) mi avrebbero sbeffeggiato per mesi!Non ho lasciato traccia,ho ripulito così bene che anche il camino è quasi sparito,quindi il segreto rimane tra noi svampite eh!!!
Ora vado a recuperare la gatta,non avrei voluto incenerirla!!!
Ingredienti per sei tartellette
per la pasta briseè
200 g. di farina
100 g. di burro
un pizzico di sale
acqua ghiacciata q.b
per il ripieno:
1 uovo intero e 1 tuorlo
200 ml di panna 
2 ucchiai di parmigiano
sale e pepe q.b
1 zucchina
 12 gamberi puliti ed eviscerati
Innanzitutto preparare la briseè.Mettere la farina,il burro a tocchetti e il pizzico di sale in un mixer.Azionare e far andare un pochino fino a ottenere un composto sabbioso.Aggiungere poco alla volta l’acqua ghiacciata,si otterrà un impasto compatto ed elastico.Avvolgere in una pellicola e lasciare riposare in frigo almeno una mezz’oretta.Nel frattempo tagliare la zucchina a rondelle oblique e disporle su una teglia foderata di carta forno.Salare un pochino,fare un giro d’olio e mettere in forno per una quindicina di minuti.Dovranno dorare appena.Mettere da parte.Imburrare leggermente le tartellete.Stendere la briseè ad uno spessore di pochi millimetri,ritagliare dei cerchi leggermente più grandi delle formine e adagiarli sulle stesse.Fare una cottura in bianco,coprendo la pasta con carta forno ricolma di legumi secchi.Mettere in forno a 180° per 15 minuti.Sfornare,togliere la carta con i legumi e coprire con la farcia,preparata precedentemente battendo le uova con la panna,il formaggio,il sale,il pepe e tocchetti piccoli di sei gamberi.Adagiarvi le zucchine e completare con un gambero intero al centro.Infornare di nuovo a 180° per dieci minuti.Lasciare intiepidire e servire.
Tranquille!!La gatta è sana e salva….cammina ancora con la coda ad “antenna”,il pelo dritto,gli occhi spauriti,ma sono ottimista…in realtà ha ancora tanta fiducia nella sua dolce padroncina per nulla distratta!!
E poi le offerto mezza tartelletta ai gamberi..mi avrà perdonato???

Barchette di polenta “maritate” con friarielli e salsiccia!!

Allora….ma mi ci vedete a girare una polenta per quaranta minuti???Ebbene si si è proprio così……NON L’HO FATTO!!Tanta voglia di mangiarla, non equivaleva  a tanta voglia di prepararla,quindi spremendo le meningi, mi è venuta in mente una puntata di New work di Laura Ravaioli, dove cuoceva in acqua bollente  la farina di granoturco, semplicemente coprendo il tutto con un canovaccio umido,coperto ulteriormente da un coperchio. Senza mai rimestare, dopo quaranta minuti la polenta era prontissima senza alcuna fatica!!Beh devo dire che e’ vero,l’ho sperimentato,ma dopo aver messo tutto in pentola,ho udito un rumore strano provenire dalla  cucina e mi sono accorta che la polenta straripava incessantemente ,quasi a volermi dire “Ehi bella terrona,io non faccio per te,lasciami perdere!!”””Ma “capa tosta””,non mi son persa d’animo e dopo un ” tu per tu” con la signora in giallo,mi son fatta valere,ho ripreso il coperchio e l’ho premuto con forza e decisione,questa volta avendo l’accortezza di abbassare un pochino la fiamma!!Con timore la sorvegliavo da lontano,da dietro il pilastro come una ladra, la spiavo fingendo noncuranza…insomma in quei quaranta minuti,ho sudato le sette camicie,senza neanche lavorare!Alla fine ce l’ho fatta,è venuta una polentina di tutto rispetto!
I  fidati”friarielli””invece,si sono affidati alle mie mani e alla fine hanno sposato con piacere queste barchette di polenta.Un matrimonio eccellente,collaudato che conosco da bambina,anche se presentato in modo diverso!!La mamma preparava spesso la polenta fritta che accompagnava la nostra  minestra(altra verdura tipica),quindi nulla di nuovo,ma solo preparata in modo da essere servita come antipasto!
I friarielli sono broccoli tipici di Napoli,molto simili alle cime di rape e con le infiorescenze appena sviluppate.Si chiamano friarielli,perchè vengono messi in olio che soffrigge con aglio  e peperoncino…il profumo???????? ecchevelodicoaffà!!!Parlaaaaaaaaaaaaaa e dice”””Muovt muovt piglia nu’ poc e pan!!!!
Claro????
Per la polenta
500 g. di farina di granoturco (fioretto)
1 cucchiaio di sale grosso 
2 lt di acqua
Per l’impanatura
farina
uova 
pangrattato 
Quando l’acqua è ancora tiepida,versare a pioggia la farina,rimestare un pochino.Coprire con un canovaccio umido,mettere anche il coperchio in modo da sigillare il tutto.Abbassare la fiamma e far trascorrere i quaranta minuti.Una volta pronta,versarla in una teglia oliata.Regolatevi con le dimensioni della stessa,l’altezza del composto dovrà essere massimo  un paio di cm.Lasciare raffreddare completamente,io l’ho preparata la sera prima.Una volta rassodata,sformare e tagliarla a losanghe.Impanare,passandole prima nella farina,poi nell’uovo e infine nel pangrattato.Conservare in frigo fino al momento dell’uso.

Per i friarielli e salsiccia
1 Kg di broccoli
4 salsicce
olio evo q.b
peperoncino
aglio 2 spicchi
sale

Pulire e lavare i broccoli.Far soffriggere la salsiccia sbriciolata in abbondante olio.Scolare e tenere da parte.All’olio aggiungere i due spicchi d’aglio sbucciati,il peperoncino e far soffriggere.Unire i broccoli,salare e non incoperchiare,perderebbero il loro verde brillante.Cuocere una decina di minuti e alla fine aggiungere la salsiccia.Conservare da parte.
Assemblaggio
Prendere le barchette di polenta e friggerle in olio caldo fino a completa doratura.Scolare su carta assorbente e passarle sul piatto di servizio,ricoprendole con i friarielli e salsiccia.Servire calde.

Con questa ricetta partecipo al contest di
Ramona  del blog Farina,lievito e fantasia
Contest
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