Torta con farina tritordeum e confettura di mirtilli

Una torta questa dall’aspetto rustico,un pò grezzo!Evoca immagini calde,che sanno di famiglia,tepore e genuinità.Vi assicuro, dal gusto piacevolissimo e dalla consistenza un pò umida,data dalla presenza di tanta confettura di mirtilli e soffice ricotta.Semplice semplice,dove ho avuto modo di sperimentare per la prima volta,una farina diversa:la tritordeum,delizioso omaggio di una fatina,sempre alla ricerca di ingredienti particolari e che sa rendere unici e deliziosi.Beh,vi assicuro che questa farina è stata una piacevolissima scoperta,col suo sapore dolce e la consistenza così fine e pura.Insomma,di certo non sarà l’ultima volta che la uso;mi è piaciuta davvero tanto e penso già ad altre ricettine.Grazie Ely,da te apprendo sempre qualcosa,tra nuove consapevolezze e ingredienti un pò magici…d’altronde,non potrebbe essere diversamente,arrivano da una fata.

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Crostata ai due colori e sapori

Il contrasto tra il bianco ed il nero,ha sempre il suo fascino.Cattura l’attenzione,in cerca di farsi notare,attraverso quel suo delineare dei confini.Confini invalicabili,netti negli oggetti,ma non in cucina,dove il sapore,il gusto,li amalgama in un’unica armonia.Questa è la “crostata dei confini”:Il bianco di una frolla alla vaniglia,si distacca da quella scura al cioccolato,la confettura chiara della pera,prende le distanze da quella rossa e accesa della fragola.Due sapori,due colori,ma che in bocca hanno abbattuto ogni barriera,per fondersi e regalare piacere.

A volte si è così diversi,eppure insieme si crea qualcosa di meraviglioso,di unico.Da soli,si rimane per sempre,unicamente se stessi…

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Sbriciolata con fichi,marmellata e crema di yogurt

Dalla ciotola allo stampo,la sbriciolata si realizza in pochi gesti.Anche mattarello e spianatoia sono esonerati dal lavoro,basta un pizzico di voglia,dei buoni ingredienti e la solita fantasia.Si,la fantasia…quanta ne abbiamo noi donne;la srotoliamo a nostro piacimento a secondo del momento.Siamo malinconiche?In un sospiro ci rivediamo piccine coi boccoli biondi ai piedi del letto della mamma,aspettando un cenno per saltar su e marinare la scuola.Siamo in difficoltà mentre diciamo una bugia?Ci aggiustiamo i capelli,pensando alle parole giuste da dire,anche se siamo rosse come un peperone e dalla borsa tiriamo  fuori il cellulare,fingendo la solita chiamata del marito.Siamo romantiche?Musica in sottofondo e abbracci strappalacrime con l’ipotetico lui,mentre va via sulla sua auto sportiva,lanciandoci l’ultimo bacio.Siamo sexy?Ecco,qui siamo capaci davvero di tutto…Richard Gere,coi suoi pantaloni avvitati e quella giacca buttata strafottente sulla spalla,arrossirebbe per tutte le volte,che ha dovuto lenire le nostre smanie.Peccato poi,aprire gli occhi,e ritrovarsi muso a muso con la tua Kira che ti sbadiglia in faccia senza riguardo.Noi donne,siamo irraggiungibili… la fantasia sa portarci molto lontano.

Ma ero in casa,mentre sbriciolavo la frolla e pensavo fossero i capelli del mio Richard.Alla fine,questa sbriciolata si è sentita talmente desiderata,che ha rilasciato un profumo molto intenso,come preludio a ciò che sarebbe stato!

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Torta allo yogurt e pere

 

Non sembra abbia un cuore?Si,la pera al centro,non sembra un piccolo cuore,avvolto da un abbraccio morbido e rassicurante?Così ben protetto,da rannicchiarsi sul fondo,sormontato dal peso dell’impasto…rannicchiato,solo perchè deve reggere il troppo amore.Appare così,come quelle donne docili e sottomesse,che hanno un uomo che pensa a tutto,hanno un uomo che gli da sicurezza,hanno un uomo che parla per loro.Si,parla ed agisce per loro,fino a farle sembrare solo delle compagne privilegiate,devote all’uomo,che hanno la ‘fortuna’di avere incontrato…al punto di crederci loro stesse.Compagne mute,pronte a dire sempre si,ad assecondare,ad abbassare lo sguardo,a sottomettersi,fino a rannicchiarsi sul fondo di un abbraccio,che tutto è tranne che amore.L’amore non ha peso,non soffoca,non opprime,lascia liberi di essere chi si è.

E questa tortina è!Il suo cuore di pera,respira attraverso l’abbraccio,fino a spargere il suo respiro in ogni angolo della casa.Può esprimersi talmente tanto,che come una red bull ha messo le ali ;).Mettete le ali donne,scappate lontano da chi vi rende mute…è il primo passo per sfuggire alla violenza.

Una tortina fatta con le pere di una pianticella piccola piccola,esile.Ma son talmente dolci che vi assicuro,appena le ho assaggiate,ho girato  un film,in cui io,protagonista,sbucciavo pere senza sosta,per farne liquori,confetture,crostate,creme per il corpo…(si da cospargere di sera a lume di candela).Alla fine,con un grembiule immaginario, ne ho sbucciate circa sei per farne questa torta soffice e abbondante.La crema per il corpo,giuro,sarà al prossimo raccolto 🙂

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Torta allo yogurt e pere
Torta profumata e tanto delicata,arricchita da dolci pere e resa ancor più soffice dall'aggiunta di yogurt
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 50 minuti
Porzioni
6 persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 50 minuti
Porzioni
6 persone
Ingredienti
Istruzioni
  1. Montate gli albumi con 40 g di zucchero presi dal totale e mettete da parte.Montate anche i tuorli con il restante zucchero.Unite a questi, lo yogurt e l'olio a filo,continuando a mescolare,Setacciate la farine con il lievito ed aggiungete all'impasto.Mescolate ancora fino ad avere un composto omogeneo e in ultimo unite gli albumi montati,mescolando dal basso verso l'alto per non smontare la massa.Unite 3 delle pere tagliate a tocchetti e leggermente infarinate.Versate nella teglia imburrata ed infarinata.In superficie decorate con fettine di pera a raggiera lungo i bordi,al centro mettete una pera intera a cui avrete tolto la parte finale.Infornate in forno gia caldo a 170° per circa 50 minuti Sfornate e sformate sul vassoio da portata.A piacere decorate con zucchero al velo
Recipe Notes

Per questa dose ho usato uno stampo a cerniera da 18 cm

Ho utilizzato pere del mio orto della varieta' "coscia".Erano abbastanza piccole,se ne utilizzate di più grandi o altra varietà,ve ne basteranno anche meno

I tocchetti di pera li ho leggermente infarinati per fare in modo che non cadano sul fondo...funziona,fatelo mi raccomando 😉

Fatew sempre la prova stecchino mi raccomando

Torno dopo tempo e scusate se ne ho fatto un post,un pò di denuncia,sulla violenza alle donne.Ma scrivo di getto,e la descrizione della torta,purtroppo ha risentito delle” brutture” di questi giorni.Questo rimane sempre un blog di cucina,ma anche di parole…perdonatemi,ma da donna e mamma di una ragazza,un vaffanculo a questi stronzi,mi pareva d’obbligo anche qui!

Buona settimana amici,dal cuore mio e del circondario!;)

 

Torta-crostata di ciliegie

Poca pazienza!Nacqui impaziente,vissi impaziente e morirò impaziente.Questa,la mia riflessione durante lo”snocciolamento”delle ciliegie.Lavoro che cerco di delegare furbamente,ma questa volta,per causa di forza maggiore,mi son dovuta scorciare le maniche e mettermi all’opera.Una,due,tre,quattro e ancora cinque e sei,ma alla decima,ho mollato brutalmente l’ultimo nocciolo e deposto le armi.Quatta quatta e con occhi a a pesce lesso,ho supplicato la figlia,di terminare quel”lavoro sporco”(quasi mi faceva inginocchiare con tanto di gocciolone di sudore penzolante).Le avrò fatto proprio pena e ha deciso di soccorrermi.Avrei finto perfino uno svenimento,ma fortunatamente mi ha risparmiato e così dopo una mezz’oretta ho avuto tra le mani la mia bella ciotola,colma di succose e nerissime ciliegie,perfettamente snocciolate.Erano pronte,ed io con loro.Insieme abbiamo fatto una tortina morbida morbida,così suadente e avvolgente che,persino,la pazienza,mi ha schioccato una pacca sulla spalla!

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Torta al cacao con camy cream e ganache al cioccolato

Mi accorgo che soffia un velo di malinconia,ogni volta che mi soffermo a guardarla…Le vedo fare le solite cose,come rifare il letto e fare una filosofia ai guanciali per meglio mostrarli;cucinare i suoi polpettoni mai troppo grandi e ripieni di ogni ben di dio;spazzare il viale rincorrendo ogni foglia dispettosa;curare i suoi gerani così esplosivi e sgargianti da farsi rimirar ad ogni passaggio;sfoltire le sue piantine di basilico che ormai,non hanno più il profumo di una volta.E il pomeriggio è lì,sulla sua poltroncina ad attendere il suo lui,dal maglioncino rosso fuoco e i baffi biondi e bianchi sempre arrabbiati,che torni dal lavoro(eggià,ancora lavora,senza potrebbe morirne a suo dire).Lui posa le chiavi dell’auto,lei si alza per “calare”la pasta,perchè non deve mangiare cornetto e “schifezze”,ma il primo piatto ci vuole!

Appena posso vado di là a godermi la solita scenetta.Lei di spalle che gira la pasta,lui in bagno a lavarsi le mani e lei che si volta e mi dice:”Tu mò mangi con noi,che ho calato troppa pasta”.Come la solito mi alzo,le ricordo che sono solo le sei di pomeriggio e nonostante il profumo,non ho affatto fame.E li saluto mentre ancora mi giunge il suo brontolio al mio rifiuto

La malinconia è un velo,che si fa sempre più spesso col passare degli anni.A quella”scenetta”vorrei assistere per tutti gli anni che Dio mi ha donato…Auguri mamma brontolona mia!

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CONSIGLIA Torta di mais